Oggi un post straveloce ma anche straimportante: la prossima domenica ed il prossimo lunedì (12 e 13 giugno) si terrà il referendum sul nucleare, sull'acqua pubblica e sul legittimo impedimento. Sono tre temi che ci riguardano tutti da molto vicino e quindi io andrò a votare.
Il voto questa volta poi è ancora più importante, perchè è necessario, affinchè il referendum sia valido, che venga raggiunto il quorum di legge ovvero che il cinquanta più uno degli elettori vada alle urne; se questo quorum, come vuole qualcuno che sta al governo, non verrà raggiunto, le leggi oggetto del referendum verranno definitivamente approvate e quindi ci troveremo con delle centrali radioattive davanti a casa, con l'acqua privatizzata, e sopratutto con un presidente del consiglio che può non presentarsi in aula se è impegnato altrove.
Quindi io vado a votare, passaparola !!!
lunedì 6 giugno 2011
martedì 17 maggio 2011
La torta e i biscotti....
Qualche settimana fa era il compleanno della mia bimba, la seconda, la pulcina, la buffetta e così anche se un po' in ritardo, abbiamo deciso di festeggiarla a dovere, con una piccola festa di bimbi...peccato che molti di questi bimbi fossero già impegnati altrove e quindi alla fine ho pensato di trasformare la festa in un thè con i biscotti, che poi si è trasformato, complice il tempo, in un aperitivo in terrazza.
Non è mancata ovviamente la torta come non sono mancate le candeline da spegnere al volo; una torta fatta con mousse al cioccolato bianco e limone (sul sito del cavoletto potete trovare la ricetta completa) ricoperta da una mousse leggera alle fragole, inventata da me, che però visto il caldo si è un po' squagliata, dando alla torta quell'aspetto un po' retrò e decadente che vedete in foto....Alla fine era in ogni caso buonissima!
E così il giorno dopo mi sono trovata come al solito con qualche avanzo, nonostante i sacchetti di biscotti distribuiti ad ogni invitato ed è finita come sempre con una tazza di thè e un biscotto....in bilico...come sempre....
venerdì 29 aprile 2011
Le farfalle della sera...
Molto tempo fa avevo letto questa ricetta sul mio blog di cucina preferito (qui).... e ovviamente essendo rimasta, come si suol dire, fulminata sulla via di Damasco, non potevo esimermi dal provarla, dopo averla adeguatamente rimasterizzata a modo mio, fino a farla diventare la mia ricetta estiva preferita, con quelle zucchine morbide morbide cotte direttamente nella pentola della pasta.
Nel mio ciotolino del mixer finivano infatti, oltre alle acciughe, all'olio e all'aglio, anche un paio di foglioline di basilico e una manciata di mandorle, che davano in finis al piatto quella croccantezza che gli mancava.
L'avevo quindi rifatta più volte, anche per alcuni amici, quando nella ciotolona maxi dell'Ikea era finito qualcosa come 1.5 kg di zucchine tagliate a striscioline sottili; era piaciuta tanto anche a loro tanto che una mia amica, la Fra, ha deciso di eleggerla a sua ricetta preferita e quindi ieri sera uscendo dall'ufficio ha detto che andava a comprare zucchine, mandorle e basilico per inaugurare degnamente la sua nuova cucina.
E' arrivata allora chiara la mia esclamazione: "ecco cosa posso fare per cena, ho giusto un paio di zucchine in frigo che aspettano di fare una bella fine!!!!"
Solo che poi giunta a casa ho scoperto di non avere le mandorle e nemmeno il basilico (con la bora di questi giorni sarebbe morto alla velocità della luce), e quindi ho ripiegato su una cremina fatta con acciughe (2), noci (una decina), olio evo (due cucchiai), un cucchiaio di acqua di cottura della pasta e....una spruzzata di menta secca. Il tutto frullato abbondantemente con il mixer e poi versato in una ciotola assieme alle farfalle bio, comprate da Iacopo, e alle zucchine, appena scolate.
Un altro esperimento riuscito; Alice si è fatta fuori due piatti di pasta e anche noi non abbiamo disdegnato.
Nel mio ciotolino del mixer finivano infatti, oltre alle acciughe, all'olio e all'aglio, anche un paio di foglioline di basilico e una manciata di mandorle, che davano in finis al piatto quella croccantezza che gli mancava.
L'avevo quindi rifatta più volte, anche per alcuni amici, quando nella ciotolona maxi dell'Ikea era finito qualcosa come 1.5 kg di zucchine tagliate a striscioline sottili; era piaciuta tanto anche a loro tanto che una mia amica, la Fra, ha deciso di eleggerla a sua ricetta preferita e quindi ieri sera uscendo dall'ufficio ha detto che andava a comprare zucchine, mandorle e basilico per inaugurare degnamente la sua nuova cucina.
E' arrivata allora chiara la mia esclamazione: "ecco cosa posso fare per cena, ho giusto un paio di zucchine in frigo che aspettano di fare una bella fine!!!!"
Solo che poi giunta a casa ho scoperto di non avere le mandorle e nemmeno il basilico (con la bora di questi giorni sarebbe morto alla velocità della luce), e quindi ho ripiegato su una cremina fatta con acciughe (2), noci (una decina), olio evo (due cucchiai), un cucchiaio di acqua di cottura della pasta e....una spruzzata di menta secca. Il tutto frullato abbondantemente con il mixer e poi versato in una ciotola assieme alle farfalle bio, comprate da Iacopo, e alle zucchine, appena scolate.
Un altro esperimento riuscito; Alice si è fatta fuori due piatti di pasta e anche noi non abbiamo disdegnato.
martedì 26 aprile 2011
Polvere e pensieri....
Ci sono giorni in cui ti svegli con la voglia di scrivere, quei giorni in cui se avessi a portata di mano carta e penna, potresti buttare giù righe e righe e righe di impressioni, immagini, pensieri, quelli che ti affollano la mente mentre la casa prende vita.
Poi le figlie aprono gli occhi, la sveglia sul comodino suona, tuo marito apre l’acqua della doccia in bagno, la tua mano lenta accende la radio della cucina, prende il bollitore, lo riempie di acqua, prepara il thè, il biberon di latte, la tazza delle principesse, i biscotti, la frutta, il pane ed i vasetti di marmellata sul tavolo e i pensieri, le storie, i personaggi che la tua mente ha creato, così come sono venuti, veloci veloci se ne vanno via.
E di loro non resta che una polvere leggera. Una polvere che basta un soffio di vento per farla alzare, nebulizzare nell’aria attorno, illuminata da un raggio di sole che entra dalla finestra.
sabato 5 febbraio 2011
Salsiccia, polenta e poi....
Due giorni fa ho inserito un post per partecipare all'iniziativa proposta da un altra blogger e che recitava più o meno così "facciamo fuori il maiale!!!!"
Ecco, dopo aver dato il mio contributo culturale, penso sia ora di dare anche il mio contributo culinario, quello che ho proposto oggi a tavola alla mia famiglia e che è piaciuto un sacco.
La ricetta l'ho trovata su un giornale che parla di arredamento (non chiedetemi perchè ci siano anche delle ricette, ma tant'è....) giornale che in questi giorni in casa nostra imperversa considerato che dobbiamo decidere come ristrutturare ed arredare la nostra nuova casa nella quale finalmente avremo una cucina degna di questo nome, con spazio sufficiente per tutte le mie pentole, piatti e libri di cucina (ora abbarbicati, quasi arrampicati, stile cozza, ai muri della cucina di 2 metri per uno).
Ovviamente non è che potevo rifarla proprio pari pari e quindi vi do la mia personalissima versione (creata mentre Giulia e babbo erano sul tram di opicina e Alice giocava sotto i miei piedi, rendendo tutto leggermente più complicato); non lasciatevi ingannare dal piatto con i pesci, è davvero maiale!!!!
Ingredienti
Per la polenta:
400 grammi di farina per polenta (io ho usato quella istantanea, visti i tempi ridotti, ma nulla vieta di usare quella a cottura lenta)
acqua
un pizzico di sale
Per il ripieno:
1 cipolla bianca (la mia era particolarmente grande)
2 salsicce
1 bicchiere di vino rosso (qui un refosco della Fra)
1 bicchiere di brodo di carne
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
una decina di funghi champignon
Preparare la polenta come indicato sulla confezione, ovvero portare a bollore l'acqua con il sale, aggiungere la farina per polenta a pioggia, mescolare energicamente e spegnere.
Vi consiglio di tenere la polenta un pò lenta, così sarà più semplice stenderla all'interno dello stampo.
Nel frattempo, sbucciare la cipolla e tagliarla, non troppo fine. Mettere un cucchiaio di olio in una padella, far rosolare la cipolla e dopo qualche minuto sfumarla prima con il vino rosso e poi con il brodo. Aggiungere il concentrato di pomodoro, mescolare e lasciar cuocere ancora qualche minuto, fino a quando la cipolla sarà trasparente.
In un altra padella far rosolare la salsiccia fatta a pezzi grossolani e quando sarà bella croccante, aggiungerla alla cipolla e mescolare; aggiungere anche i funghi tagliati a fettine, mescolare e dopo qualche minuto spegnere tutto.
In uno stampo da plumcake, rivestito di carta forno, fare uno strato di polenta, poi uno strato con circa metà del composto di cipolla e pancetta e funghi, e poi ricoprire di nuovo con la polenta.
Compattare bene il tutto e mettere in forno per circa trenta minuti a 180 gradi.
Dopo questo tempo, sfornare, ribaltare il tortino su un bel piatto da portata (ecco magari se lo trovate senza pesci è meglio, io non ne avevo uno neutro che fosse abbastanza lungo da contenerlo) e ricoprire con il resto del composto di salsiccia e cipolla e funghi che avrete tenuto in caldo.
Buon appetito!
Ecco, dopo aver dato il mio contributo culturale, penso sia ora di dare anche il mio contributo culinario, quello che ho proposto oggi a tavola alla mia famiglia e che è piaciuto un sacco.
La ricetta l'ho trovata su un giornale che parla di arredamento (non chiedetemi perchè ci siano anche delle ricette, ma tant'è....) giornale che in questi giorni in casa nostra imperversa considerato che dobbiamo decidere come ristrutturare ed arredare la nostra nuova casa nella quale finalmente avremo una cucina degna di questo nome, con spazio sufficiente per tutte le mie pentole, piatti e libri di cucina (ora abbarbicati, quasi arrampicati, stile cozza, ai muri della cucina di 2 metri per uno).
Ovviamente non è che potevo rifarla proprio pari pari e quindi vi do la mia personalissima versione (creata mentre Giulia e babbo erano sul tram di opicina e Alice giocava sotto i miei piedi, rendendo tutto leggermente più complicato); non lasciatevi ingannare dal piatto con i pesci, è davvero maiale!!!!
Ingredienti
Per la polenta:
400 grammi di farina per polenta (io ho usato quella istantanea, visti i tempi ridotti, ma nulla vieta di usare quella a cottura lenta)
acqua
un pizzico di sale
Per il ripieno:
1 cipolla bianca (la mia era particolarmente grande)
2 salsicce
1 bicchiere di vino rosso (qui un refosco della Fra)
1 bicchiere di brodo di carne
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
una decina di funghi champignon
Preparare la polenta come indicato sulla confezione, ovvero portare a bollore l'acqua con il sale, aggiungere la farina per polenta a pioggia, mescolare energicamente e spegnere.
Vi consiglio di tenere la polenta un pò lenta, così sarà più semplice stenderla all'interno dello stampo.
Nel frattempo, sbucciare la cipolla e tagliarla, non troppo fine. Mettere un cucchiaio di olio in una padella, far rosolare la cipolla e dopo qualche minuto sfumarla prima con il vino rosso e poi con il brodo. Aggiungere il concentrato di pomodoro, mescolare e lasciar cuocere ancora qualche minuto, fino a quando la cipolla sarà trasparente.
In un altra padella far rosolare la salsiccia fatta a pezzi grossolani e quando sarà bella croccante, aggiungerla alla cipolla e mescolare; aggiungere anche i funghi tagliati a fettine, mescolare e dopo qualche minuto spegnere tutto.
In uno stampo da plumcake, rivestito di carta forno, fare uno strato di polenta, poi uno strato con circa metà del composto di cipolla e pancetta e funghi, e poi ricoprire di nuovo con la polenta.
Compattare bene il tutto e mettere in forno per circa trenta minuti a 180 gradi.
Dopo questo tempo, sfornare, ribaltare il tortino su un bel piatto da portata (ecco magari se lo trovate senza pesci è meglio, io non ne avevo uno neutro che fosse abbastanza lungo da contenerlo) e ricoprire con il resto del composto di salsiccia e cipolla e funghi che avrete tenuto in caldo.
Buon appetito!
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