mercoledì 12 gennaio 2011

Muffin cioccolata bianca e fragole

E' successo prima di Natale che nella fretta di partire per San Benedetto del Tronto (dopo aver fatto tappa nell'ordine a Udine e a Ferrara, quando si dice la famiglia Brambilla in vacanza), con al seguito figlie e cane, abbia deciso di lasciare sul blog la ricetta dei muffin con le pere e il cioccolato, sperimentata da poco.
E' successo poi che oggi mentre riordinavo il mio vecchio portatile (a cui, causa intervento di Alice, manca anche qualche tasto, qualcuno sa dov'è finita la mia n???), e quindi eliminavo vecchi file e organizzavo meglio quelli esistenti, io abbia trovato questa vecchia foto, che ritrae, guarda caso, dei muffin ma questa volta con cioccolata bianca e fragole.
In sostanza, la ricetta è identica a quella già postata il 23 dicembre e ricalcata da una ricetta trovata sul sito del cavoletto di bruxelles, solo che qui, a testimonianza che tutto si trasforma, avevo usato delle buonissime fragole e della cioccolata bianca. Benchè io adori le fragole "nature" ovvero solo con un pò di zucchero e limone, senza panna e inutili fronzoli, devo ammetterlo che qui, sarà l'impasto del muffin che le copre e le conserva, le fragole mantengono tutto il loro sapore, che non si confonde con quello della cioccolata bianca.
In conclusione sono un bel modo di iniziare la giornata o perchè no farla iniziare alla propria famiglia e ovviamente a quei mangioni dei colleghi di lavoro.....

martedì 4 gennaio 2011

Il bello delle vacanze natalizie


Il bello delle feste natalizie o almeno delle vacanze è che uno ha molto più tempo di dedicarsi alle sue passioni segrete, alle cose che normalmente, preso dallo stress quotidiano, dimentica di fare...come per esempio pulire la cucina!!!
No, in realtà pensavo a quel momento in cui ti trovi in pigiama alle 10 del mattino, guardi la tua cucina e decidi che è ora di sporcarla un pò con tutti quegli ingredienti che hai comprato ieri in un momento di pura follia consumistica; e quindi passi il resto della mattinata, del pomeriggio e della sera, a mescolare assieme verdura, carne, frutta, pesce, fino a che la casa, tutta la casa, è piena di odori, profumi e sensazioni nuove.
In particolare, visto che di tempo ne avanza, tra una bimba e l'altra che hanno appena deciso di demolire il soggiorno (perchè a Natale gli asili chiudono in massa per due settimane? ah, sì, perchè è Natale), tra il cane che vuole uscire ( e poi rientrare di corsa spaventato dal rumore dei botti) e il gatto che vorrebbe mangiare pure lui, decidi che devi assolutamente provare la mitica Boeuf Bourguignon (finalmente dopo mesi di tentativi sono riuscita a scriverla giusta).
Quindi dopo aver controllato nuovamente la ricetta di Julia Child, scaricata dal sito www.cavolettodibruxelles.it e poi verificata su internet (Julia Child è colei che ha lasciato ai posteri un librone enorme pieno di ricette francesi rimasterizzate per il pubblico americano - ed infatti si intitola Mastering the art of French Cooking (vedi mai che voleste approfondire anche voi) e sopratutto aver verificato la presenza di tutti gli ingredienti, ho dato il via all'opera.
Tralascio tutti i passaggi che tanto potete tranquillamente cercare anche altrove, vi lascio invece la foto del risultato, accompagnato, sempre per la regola che tanto il tempo ci avanza, con le patate Hasselback, che nonostante sembrano difficili da fare in realtà sono molto semplici (basta avere un coltello molto affilato) e delle cipolline in agrodolce come le faceva la mia mamma.
Ovvero si prendono delle cipolline di quelle piccole, magari già sbucciate, se proprio non volete faticare troppo, si fanno rosolare in padella con un filo di olio e magari un goccio di acqua, in modo che diventino morbide senza però bruciarsi; devono diventare quasi trasparenti.
A questo punto, asciugato il liquido, aggiungete nella pentola un paio di cucchiaini di zucchero e pari quantità di aceto (di quello buono che poi il gusto resta tutto lì); girate le cipolline con una paletta, gentilmente, in modo che si rosolino da tutte le parti, in modo uniforme e servite calde o tiepide a vostro piacere.
Inutile ribadire che di tutta la preparazione del boeuf bourguignon la cosa che mi ha più affascinato era l'odore che sprigionava il forno ogni volta che lo aprivo per guardare la pentola e cercare di intuire se lì dentro tutto andava come doveva: al contrario di Julia Child e di altri professionisti, non ho infatti usato una cocotte di ghisa con coperchio di ghisa e quindi di per sè imprescrutabile, bensì la pentola che era in lista nozze e che se sotto è di ghisa, sopra a un bel coperchio di vetro trasparente.
A differenza quindi di Julia Child e degli altri professionisti, io potevo ben vedere cosa succedeva dentro a quel bel pentolone; inutile dire che sostanzialmente non succedeva nulla di strano, si vedeva solo della buona carne che sobboliva leggermente, con il suo vino e con il suo brodo. ma il profumo che ne usciva era qualcosa di spettacolare.
Quando finalmente poi ho tirato fuori la pentola dal forno e ho assaggiato la carne, ripescata dal quel sughino succulento, ho immediatamente pensato che era qualcosa di straordinario, leggera, morbida, profumata, insomma da rifare assolutamente prima che passi gennaio.
P.S. ho dato un occhiata ai vecchi post e ho un pò di arretrato da smaltire, quindi aspettatevi presto un racconto dettagliato della cena degli auguri e sopratutto degli altri dolcetti natalizi di questi giorni!

giovedì 23 dicembre 2010

Muffin pere e cioccolato.... AUGURI!!!!!

Settimane che guardo fuori dalla finestra e poi penso che dovrei scrivere.
Settimane che penso che ancora una volta ho iniziato una cosa e l'ho lasciata in sospeso, non a metà ma nemmeno finita.
Settimane che guardo le mie foto e penso che dovrei metterle in rete, inserire un post su quei fantastici biscottini che ho preparato l'8 dicembre assieme a Giulia, impastando burro, farina, uova e zucchero in quantità industriali, sfornando alla fine qualcosa come 4.5 kg di biscotti, tutti diversi, tutti buonissimi. Alcuni farciti con la crema al cioccolato bianco e mandorla, alcuni a forma di omino alla cannella e poi i baci di dama, le stelline, le farfalline intinte nel cioccolato fuso...giorni che vorrei pubblicare la foto della scatolina bianca, peso specifico con contenuto di 400 grammi, regalo di natale per i miei amici.
Eppure ancora oggi, nulla.
Perchè non ho tempo, perchè non ho le foto, perchè c'è sempre qualcosa di più urgente da fare.
Oggi c'è da comprare i regali di Natale, da svuotare la scrivania di fascicoli colorati, di mettere ordine nei cassetti e partire, per la Vigilia, per il Natale e per Santo Stefano.
Ma sopratutto da farvi gli auguri di BUON NATALE!


In regalo la mia ricetta dei muffin alle pere e cioccolato:


Ingredienti:
farina 225 gr
latte 150 ml
pere due
cioccolato fondente al 70% 100
burro 75 gr
zucchero 60 gr
uova 2
lievito per dolci una bustina
sale un pizzico


Mescolare la farina con lo zucchero, il lievito e il sale. 
In un altra terrina, mescolare le uova con il latte e il burro fuso. 
Tritare  il cioccolato al coltello ma non troppo fine (assolutamente da evitare il frullatore o robot da cucina o qualsiasi altro aggeggio del genere); tagliare le pere a cubetti e aggiungere pere e cioccolato alla farina, aggiungere poi il composto liquido e mescolare velocemente. Versare l’impasto negli stampini da muffin (magari quei bei pirottini svedesi che avete comprato da poco), e far cuocere a 180° per circa 20 minuti o finché i muffin siano gonfi e dorati.

lunedì 6 dicembre 2010

Biscotti, thè e coccole

La domenica mattina ha una magia particolare sopratutto quando il giorno prima, causa malattia del sacco di patate, sei rimasto chiuso in casa a testare le ricette del tuo libro di cucina preferito per poter arrivare alla cena degli auguri con una serie di scatoline bianche piene di biscotti, dolcetti e tortine varie.
E così, dopo aver sfogliato e risfogliato il libro, ammirato le foto, controllato gli ingredienti nel tuo armadio, decidi di sperimentare i chocolate cookies, con una variante, ovvero cioccolato al latte e mandorle invece che cioccolato bianco e pistacchi.
Decidi poi di sperimentare anche i biscotti ripieni di crema al capuccino, ma anche qui, considerato che sono allergica alla caffeina, cambi gli abbinamenti e riempi i tuoi biscottini al cacao con una ganache aromatizzata al thè alla mandorla.
Inutile dire che in entrambi i casi il risultato è molto buono....se non fosse per il non contrasto tra la crema e i biscotti, entrambi scuri (ma d'altronde se uno si dimentica di comprare il cioccolato bianco cosa deve fare? desistere? oppure optare per il cioccolato al latte?)
La colazione della domenica mattina, un thè caldo e un biscotto, sotto la coperta mentre fuori, come sempre, piove....

giovedì 2 dicembre 2010

Il natale è alle porte e noi ci diamo da fare

Premesso che prima o poi posterò anche la foto della torta di riso della nonna, e non è detto che ci riesca questa sera appena avrò scaricato la foto dalla macchina fotografica, ormai il natale è alle porte e anche la nostra cena degli auguri, ovvero quella particolare tradizione natalizia che ho inventato da quando vivo a Trieste con la mia famiglia. L'unica tradizione finora della mia nuova famiglia e che per una volta non comprende parenti, genitori, fratelli o simili, ma solo amici, amici che si aggiungono, amici che se ne vanno, amici che si moltiplicano,  e quindi affollano casa nostra per una sera all'anno.
Quest'anno la lista degli invitati, che è un pò come preparare la lista degli invitati di un matrimonio, prevede 20 adulti e 6 bambini, i posti sono già stati assegnati, le tavole verranno presto imbandite. Il problema che ancora si pone è il menù; perchè tradizione vuole che da quando in casa non siamo più in due ma in quattro, non sia proprio più possibile organizzare la cena per venti persone senza avere qualche piccolo scompenso cardiaco ed ormonale (in realtà la sfida mi affascina ma la tradizione c'è e non si può rovinarla proprio ora) e quindi ognuno deve portare qualcosa secondo la regola del 5, ovvero ogni persona porta cibo per al massimo 5 persone e ciò per evitare sovraffollamenti molesti e avanzi che ti trascini fino a pasqua.
Per ora qualcuno si è già proposto, gli altri invece stanno ancora nascosti nell'ombra ma spero si decidano presto.
Io come da tradizione sono l'unica che è esonerata dallo rispettare la regola e quindi sul mio carnet ho già segnato un primo, un secondo, un dolce e qualche contorno sfizioso....